Sacro GRA

SacroGRA
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Far from the iconic sites of Rome, it’s a repository of stories at the edges of the ever-expanding universe of the capital city.

Lontano dai luoghi canonici di Roma, il Grande Raccordo Anulare si trasforma in collettore di storie a margine di un universo in espansione. 

A nobleman from the Piemonte region and his daughter share a one-room efficiency in a modern apartment building along the GRA where they have been assigned temporary housing. In the cramped rooms, they pass the time with conversations that swing from the sophisticated to the banal. A botanist like a Merlin armed with sound effects and an arsenal of poisons searches for a way to stop the plague of rapacious insects that is destroying an entire plantation of palms at a section where the GRA loses itself in wide grassy fields and flocks of sheep. A modern-day prince who does gymnastics while smoking his cigar on the roof of his castle, which seems to have sprouted magically from among the faceless modern buildings that crowd an exit of the GRA. He has transformed the castle into a bed&breakfast, a conventional center, movie sets, and on special Sundays a theater for ornately-designed fables for children and adults. Like an astronaut on a first aid mission with his dayglo uniform and his glittering ambulance, a paramedic patrols the GRA, warming freezing bums who have fallen into drainage ditches, extracting young speed demons from cars crumpled around guard railings, resuscitating misunderstood heart attack victims, while in his off hours tending an old woman in his lonely house. A seventh-generation eel fisherman, and one of the last, lives on the Tiber River in the shadow of a snarl of overpasses, dispensing to curious observers his wise and ancient philosophy of life as he maneuvers his boat and tends his nets exactly as his forefathers did. Far from the iconic sites of Rome, the GRA is a repository of stories of those at the edges of the ever-expanding universe of the capital city.

Un nobile piemontese e sua figlia laureanda, assegnatari di un monolocale in un moderno condominio ai bordi del Raccordo, si intrattengono con forbite disquisizioni su tutto e nulla cercando di far passare il tempo e il caldo, costretti come sono negli spazi angusti della loro temporanea situazione abitativa. Un botanico, come un mago Merlino armato di pozioni chimiche e sonde sonore, cerca il rimedio per liberare le palme dall’invasione delle larve divoratrici capeggiate dal devastante Punteruolo rosso che sta minacciando la sua intera oasi adagiata ai bordi del Raccordo, quando l’ansa della più lunga autostrada urbana sembra confondersi con l’agro pontino, tra campi d’erba e greggi di pecore. Un principe moderno di mattina fa ginnastica con un sigaro in bocca sul tetto del suo castello che sorge come d’incanto ai margini di una periferia informe a un’uscita del Raccordo, trasformandolo come per magia in bed&breakfast, in sala convegni, in set per il cinema e la televisione e talvolta, nelle domeniche di festa, in teatro dove vanno in scena fiabe in costume per gli occhi increduli di grandi e piccini. Come fosse un astronauta del primo soccorso con la sua divisa fosforescente su di un’autoambulanza luminosa, un barelliere del 118 presta servizio sull’anello autostradale riscaldando infreddoliti barboni caduti in una canale di scolo, medicando giovani amanti della velocità con la macchina accartocciata lungo il guardrail, rianimando misconosciuti infartati e coccolando un’anziana donna nelle cucina della sua casa solitaria. Un anguillaro, tra gli ultimi romani di sette generazioni, vive sul fiume Tevere all’ombra di una serie di cavalcavia navigando e pescando, ora come allora, con i suoi occhi d’argento vivo dispensando ai curiosi capitati la sua antica e saggia filosofia di vita. Lontano dai luoghi canonici di Roma, il Grande Raccordo Anulare si trasforma in collettore di storie a margine di un universo in espansione.

Film profile

Director: Gianfranco Rosi
Year: 2013
Language: Italian
Winner of the Leone d’Oro for best film
at the Venice Film Festival 2013
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Screened at MDFF 2013

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