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On top of the city. Non solo uno slogan ma un’opportunità progettuale per creare tetti verdi multi-funzionali sfruttando le superfici inutilizzate delle nostre città. Questo è ROOFmatters, un’iniziativa delle due architette olandesi Inge de Boer e Denise Houx, che abitano e lavorano a Milano mettendo insieme project management, sostenibilità e architettura. ROOFmatters è attivo su differenti progetti, dall’organizzazione di eventi culturali per agevolare la realizzazione dei tetti verdi, fino alla consulenza e la coordinazione della loro realizzazione e manutenzione.
Inge de Boer e Denise Houx conducono il panel discussion #4 Gli Orti sui Tetti nella sala 100 dell’Anteo spazioCinema, venerdì 7 Ottobre dalle ore 14.30. Intervengono anche Emanuela Saporito di OrtiAlti e i registi del film “The Flying Gardeners” Matteo Grimaldi e Giacomo Boeri, proiettato durante l’incontro. A seguire la proiezione del film “Growing Cities” a cura di ROOFmatters, ore 15.45.
Seguirà la proiezione del film “Growing cities”, a cura di ROOFmatters, sala 100 Anteo spazioCinema, ore 15.45

Quando avete realizzato che la parte più alta degli edifici potesse essere un nuovo spazio di progettazione?
Siamo entrambi architetti ma negli ultimi anni abbiamo cercato di aprire la nostra esperienza interessandoci di città più sostenibili e resilienti. Denise più da un punto di vista architettonico, mentre io [Inge] con un approccio più sul sociale. Quando l’incarico per Expo Milano 2015 stava per finire abbiamo deciso di dedicarci all’elaborazione di quest’idea. Preparando ROOFdinners, masterclass finalizzate alla realizzazione di verde intensivo sui tetti, i partner e i partecipanti hanno confermato che i tetti sono tuttora spazi nascosti che offrono molte opportunità sia per rendere le città più verdi, sia per avere più spazio di utilizzo e aprire nuove occasioni economiche e sociali.

Qual è il potenziale inespresso nella progettazione di queste aree?
Il tetto è un elemento architettonico scarsamente considerato. A oggi la sua funzione è meramente di chiudere l’edificio e proteggerlo dagli agenti atmosferici, ma invece può diventare lo spazio per delle installazioni. ROOFmatters vuole rendere le persone consapevoli di questo potenziale da “quinta facciata”. Uno dei nostri obiettivi è infatti coinvolgere i professionisti nella realizzazione di tetti verdi intensivi mettendo insieme architetti, ingegneri, agronomi, specialisti del verde, developer e manager del real estate ecc. L’uso dei tetti è altresì interdisciplinare perché contribuisce al risparmio energetico grazie all’isolamento termico, alla possibilità di contenere pannelli solari, ospitare iniziative volte alla coesione sociale del vicinato e alla creazione di piccole economie, o infine creare opportunità di studio e tempo libero!

È un interesse internazionale? Ci sono Paesi un cui questa disciplina è più avanzata?
Le ROOFdinners che abbiamo organizzato sono state supportate dall’Ambasciata e Consolato dei Paesi Bassi in Italia. Abbiamo creato un dialogo tra esperti italiani e olandesi al fine di scambiare esperienze, conoscenze e idee. Anche se ancora in fase sperimentale, l’Olanda è a un livello più avanzato dell’Italia, ma entrambi i Paesi hanno da imparare l’uno dall’altro. Nella restante Europa la tipologia progettuale già esiste da tempo. La Germania ha iniziato degli esperimenti nel 1970. Oggi quasi il 15% dei tetti a terrazza nel paese sono adibiti a verde. Nel 2015 il Governo francese ha introdotto una legge che obbliga l’installazione di verde o celle fotovoltaiche negli edifici di nuova costruzione per abbassare il riscaldamento urbano grazie all’effetto “isola”.

Quanto il mezzo del video può essere importante per questa disciplina progettuale?
In questa fase in cui la realizzazione di tetti verdi multifunzionali non è molto diffusa, il video è molto importante come mezzo di comunicazione in senso lato, per rendere il pubblico e i professionisti consapevoli delle molte opportunità che i tetti verdi offrono. Il video può spiegare in modo semplice come questa nuova tipologia funzioni e quanto possa contribuire alla coesione sociale e aggiungere valore all’area ecc. Il video può anche mostrare casi studio lontani, facendo capire il progetto e come funziona nel tempo. E può raccogliere idee e opinioni di persone diverse. E, fattore più importante, può portare i suoi spettatori sui tetti mostrando quanto belli questi spazi possono essere!