Palazzo Durini Caproni di Taliedo

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Il quinto appuntamento di Cinema nascosto, svela i segreti che si celano al civico 24 di via Durini di Milano.

La ricchezza di un palazzo del Seicento, la si gode nella generosa e varia articolazione dei suoi spazi. Palazzo Durini Caproni di Taliedo vanta una ricca bibliografia di note storico-architettoniche e di visite guidate nel corso dell’anno. Non era nella intenzioni di Cinema nascosto aggiungerne altre, quanto invece quella di accompagnare, quanti hanno accolto l’invito, in una scoperta di un’ala meno accessibile occupata attualmente da Bonottoeditions.

Lo showroom, che fra il 1976 e il 1982 è stato di Armani, si allunga in verticale verso i sotterranei di quella che pare essere stata la parte di servizio ricavata in una casa nobile adiacente e annessa al palazzo progettato dall’architetto Francesco Maria Richino intorno al 1645, di proprietà della famiglia Durini. La particolare configurazione dello spazio è resa ancora più unica dal piccolo cortile su cui si affaccia: uno splendido giardino secondario alla corte d’onore, allietato da un laghetto artificiale, arredato con un ponticello e un padiglione di ferro. E dalla piscina, questa davvero nascosta, che si scopre attraverso il parallelepipedo di vetro, ritagliato nell’ultima sala dello showroom, adibita all’esposizione privata della collezione Bonottoedition.

Il nome Caproni di Taliedo, che affianca quello dei Durini, è della famiglia, già residente dal 1916 negli appartamenti verso il giardino, che acquistò l’immobile nel 1925, dopo essere stato di Senatore Borletti. Gianni Caproni, nominato conte di Taliedo nel 1940, è l’industriale pioniere dell’imprenditoria aeronautica italiana (Officine Caproni, prima ditta aeronautica italiana, dal 1911) e, come si legge nelle cronache, a lui si devono inserimenti in situ di opere dedicate al volo. La storia si accumula sulla sovrapposizione dei rifacimenti e degli abbellimenti e della ricostruzione parziale dopo il bombardamento durante la seconda guerra mondiale.

E giunge fino a noi nella sua vita attuale, brulicante di operosità creativa e di quell’immutato sapore del passato che solo l’avanzare del tempo sa rendere speciale.

In collaborazione con

Bonottoeditions


  • 1Anteo
  •  Istituto Italiano Fotografia
  •  Ordine Architetti Milano
  •  Pubblimetal
  •  L_SAE
  •  TVM
  •  Tenuta del Ferlaro, podere Schissati
  •  Chocolat Milano
  •  Fisar. Delegazione di Milano
  •  Rota&Jorfida

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