Un omaggio ai filmmaker Beka&Lemoine


Hanno rivoluzionato la tradizionale rappresentazione dell’architettura contemporanea rovesciando il punto di vista. Non dando più la parola ai critici o all’architetto incaricato del progetto, ma piuttosto a chi un certo spazio lo usava, lo subiva e lo conosceva quotidianamente, anche se in modo inconsapevole. I filmmaker Ila Bêka e Louise Lemoine  – a cui quest’anno a MDFF dedichiamo un omaggio proiettando sei loro titoli – con una serie di film raccolti sotto il cappello tematico di Living Architectures, ci hanno mostrato le esperienze che si compiono all’interno di edifici-icona che, grazie ai racconti e ai gesti delle persone che li abitano, diventano luoghi di vita quotidiana. Senza avere un approccio critico, lasciano che siano gli spettatori a coglierne il senso, le virtù e anche gli aspetti negativi di un’architettura.

Dopo “Koolhaas Houselife, loro film manifesto presentato nel 2008 alla Biennale di Architettura di Venezia, che hanno girato in una casa unifamiliare progettata da Rem Koolhaas/OMA a Bordeaux, la coppia italo francese Beka&Lemoine ha sperimentato lo stesso approccio su scale diverse su scale diverse, arrivando a girare il film “Pomerol, Herzog & De Meuron” nel refettorio di una prestigiosa cantina vitivinicola francese firmata da Herzog & de Meuron, come all’interno dell’edificio al numero 25 Bis di Rue Franklin a Parigi, realizzato da Auguste Perret nel 1903 nel film “25 Bis”. Piano piano sono poi saliti di scala dimensionale arrivando a musei, tra cui il famoso Guggenheim di Bilbao di Frank Gehry nel film “Gehry’s Vertigo”, fino a spostarsi sulla città passando 24 ore su Place de la République a Parigi, filmando tutto, dagli incontri con i passanti fino ad entrare nelle macchine bloccate nel traffico in “24 Heures Sur Place”. Il loro film più recente, “Moriyama San”, è un’immersione di sette giorni nella vita del signor Moriyama, un eremita urbano, che abita a Tokyo nella casa progettata nel 2005 dal Premio Pritzker Ryue Nishizawa. Una delle più famose opere architettoniche giapponesi contemporanee. Proprio questi sei film sono quelli che vedrete durante Milano Design Film Festival 2018.

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