Monte Inferno

“Il documentario per me è uno strumento di denuncia contro l’indifferenza di tutti noi. Monte Inferno è una discarica, ma potrebbe essere una guerra, una carestia, un fatto di cronaca o altro ancora. È una lesione di un diritto umano e questo dovrebbe far scattare la nostra solidarietà, perché siamo in tempi di condivisione e tutto riguarda tutti”. La regista chiude con queste parole la presentazione del suo progetto nato nel 2013. Monte Inferno è a Borgo Montello, al centro dell’Italia. La sua lettura è guidata dall’intenzione di leggere in maniera diversa un posto condannato dalla cronaca, e di farlo attraverso la ricerca della bellezza. Cosa c’è di nuovo da raccontare su un cumulo di spazzatura come ce ne sono tanti nel mondo? Si chiede la regista. Niente, si risponde. La novità di questo progetto, nasce dalla voglia di mettere in gioco i propri sentimenti e ciò che di bello può generare il disagio della realtà e la voglia di trasformarlo in speranza. La frase che l’ha guidata in quattro anni di lavoro è: “Tra il bene e il male esiste un’intercapedine fatta di una materia vaga e sconfinata che a volte coincide con il sogno”.

“I see documentaries as an instrument of denunciation against our prevailing indifference. Monte Inferno is a scrapheap, but it might as well be a war, a famine, a news story or whatever. It is a violation of human rights and,as such, should trigger our solidarity, because these are sharing times and everything affects everyone.” These are the director’s words at the end of her presentation of a project that began in 2013. Monte Inferno is in Borgo Montello, in Central Italy. The documentary is informed by a desire to re-read a place that has been written off by the press and to do so  through a search for beauty. Santangelo asks herself what more can be said about a rubbish dump like so many others the world over. Nothing, is her answer. The novelty of this project is its desire to bring feelings into play and the good that can come of the malaise of reality and the will to turn it into hope. Her motto over the last four years of work has been: “There is a gap between good and evil, made of a vague and boundless matter that occasionally coincides with dream.” 

Film profile

Director: Patrizia Santangeli
Year: 2017
Duration: 60′
Country: Italy
Language: Italiano / Italian language
Scheduled for MDFF 2017

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