Man with a Movie Camera

ANTEO PALAZZO DEL CINEMA

24 ottobre 2019 ore 22:30

“L’operatore deve dimostrarsi molto creativo nel suo lavoro. Bisogna rifiutare l’immobilità dell’apparecchio. Bisogna dare prova di massima mobilità e spirito inventivo”. Scriveva così Dziga Vertov nel 1927, anticipando la personificazione dei suoi esperimenti cinematografici nell’operatore Mikhajl Kaufman. La scenografia è reale: la città ripresa nell’arco di una giornata. Mosca e la sua vita urbana, i tram e gli autobus, le strade affollate di automobili e persone, movimenti e azioni. Dei passanti, non ancora avvezzi allo strano strumento che serve a registrare il mondo, registra anche inevitabili reazioni di curiosità e di posa forzata a favore dell’obiettivo. Quelle che il regista russo sembra voler educare per l’accettazione del nuovo.
“The operator must show to be very creative in his job. You have to refuse the immobility of the device. You need to give proof of maximum mobility and inventive spirit”. That’s what Dziga Vertov wrote in 1927, anticipating the personification of his cinematographically experiment in the work of Mikhajl Kaufman. The scenography is real: the city is captured in the duration of a day. Moscow and its urban life, the tram and buses, the streets crowded with cars and people, movements and actions. In addition, he captures the inevitable reactions of curiosity and of forced pose in favour of the camera of the strollers, not yet accustomed to the device that is used to shoot the world. The Russian director seems to want to educate on the acceptance of the new.
Director: Dziga Vertov
Year: 1929
Duration: 67′
Country: Russia
No Dialogues

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