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Realtà aumentata e virtuale per una nuova esperienza dello spazio urbano e una comunicazione partecipativa che coinvolge lo spettatore in modo attivo. È il progetto Hyper-Reality del designer e film-maker anglo-giapponese Keiichi Matsuda che sta investigando l’applicazione della realtà virtuale aumentata nella metropoli futura. Matsuda è uno degli illustri ospiti del panel discussion #1, venerdì 7 Ottobre ore 10:00-13:00, sala 200 Anteo spazioCinema.

Realtà aumentata e virtuale stanno trasformando il modo in cui viviamo nello spazio costruito. Qual è il loro impatto sulle persone?
Al momento le persone separano mentalmente ciò che è virtuale e reale. Utilizziamo i media come una sorta di fiction. Ossia crediamo in una realtà obiettiva distinta dalla percezione individuale di ciascuno. Ma il mondo sta cambiando. I media sono incredibilmente potenti e influenzano la nostra costruzione della realtà in modo imprevisto. I social media sono lo sbocco delle opinioni della gente e ciò significa che un evento viene sempre vissuto nel contesto delle reazioni della gente. Le tecnologie come la realtà virtuale e aumentata stanno sfumando i confini tra reale e virtuale in modo ancora maggiore. Nel futuro non credo che le persone non ne faranno una differenza. E il concetto della realtà obiettiva diventerà un mito. Nonostante questa sia una supposizione astratta, ci saranno molte conseguenze nel “mondo reale” sul modo in cui la gente vive e costruisce il proprio sistema di valori.

L’interattività diviene un nuovo presupposto nella progettazione di un video o un film. Qual è la tua opinione da film-maker?
L’interattività è il più grande cambiamento mai avvenuto nella realizzazione di un film. Più grande perfino dell’introduzione del suono. Per quanto concerne la realtà virtuale, al momento gli spettatori si trovano di fronte a un video a 360° dove sono passivi con la sola possibilità di girare attorno. Ma realizzando opere sempre più immersive ci si aspetta la nascita di un nuovo media, diverso dai film che conosciamo oggi. Forse videogame come Heavy Rain e The Last of Us o sperimentazioni come Cibele e No Man’s Sky stanno tracciando la via. Quest’epoca è di sperimentazione e siamo fortunati a viverla!

In che modo la realtà virtuale e aumentata influenzano il mondo della pubblicità?
La realtà virtuale è molto diversa da quella aumentata. In comune hanno la capacità di rendere lo spazio in sé un media. Le persone che lavorano nella comunicazione e pubblicità debbono imparare nuove competenze e vocabolari per immettere il contesto spaziale nelle loro storie. Debbono riferirsi ai videogame, all’architettura e il teatro e perfino all’intelligenza artificiale.