Jackie Chan’s Green Heroes & Miniwiz’s Trashpresso

Pubblichiamo un estratto dell’articolo “Jackie Chan’s Green Heroes & Miniwiz’s Trashpresso”, scritto da Annie Markitanis e pubblicato sul catalogo di MDFF 2018. Noto a livello internazionale, l’imprenditore sociale Arthur Huang, presenta a MDFF il suo progetto greetech, raccontato nella pellicola di David Hay intitolata “Jackie Chan’s Green Heroes“, in programma venerdì 26 ottobre alle ore 19.20 (sala Astra).

Miniwiz è una società operante a livello internazionale fondata nel 2005 dall’emergente geniale ingegnere, designer, architetto e ricercatore taiwanese di National Geographic, Arthur Huang (CEO), affiancato dall’architetto e ingegnere strutturale Jarvis Liu. […..] Miniwiz è una casa per artisti acrobatici della greentech che concepiscono, innovano, sviluppano e realizzano progetti totali di efficienza operativa per marchi, aziende, istituzioni e governi in ogni fase delle rispettive catene di approvvigionamento. Abbraccia la spazzatura finora discriminata, etichettata come rifiuto, e dimostra che i rifiuti non sono meritevoli solo di smaltimento, ma piuttosto “è nella spazzatura che dobbiamo credere”. L’azienda ruota intorno alla dimostrazione del potenziale illimitato della spazzatura elevando il materiale riciclato alla più alta forma di ingegneria del prodotto. Infatti, circa dodici anni fa, Miniwiz lanciò The Trash Lab: il primo laboratorio, situato nella sua sede centrale a Taipei, dedicato esclusivamente a sbloccare il potenziale di upcycling di questa risorsa abbondante, ma profondamente dannosa.

[…..] Nel progetto del documentario “Jackie Chan’s Green Heroes”, del regista scozzese-neozelandese David Hay, l’emozione si coniuga con l’educazione e con l’intenzione di rivelare soluzioni basate sulla comunità per un domani più verde e più sano. Tutto ha avuto inizio quando l’eroe dell’azione e leggenda dello schermo, Jackie Chan, ha visto le pratiche di economia circolare di Huang in un programma del National Geographic. Affascinato, annotò il nome di Huang dalla TV e aprì un dialogo con lui. La passione di Jackie Chan per la tecnologia verde ha le sue origini nei tanti anni trascorsi sui set cinematografici dove si producevano in abbondanza enormi quantitativi di spazzatura. Pronto a cercare la redenzione, Jackie era alla ricerca di un nuovo tipo di eroe, un eroe verde come Arthur Huang. Il duo rivoluzionario era pronto a lanciarsi in una nuova avventura: una missione durata due anni, con Jackie Chan come principale finanziatore, per l’invenzione del primo impianto a energia solare mobile al mondo per il riciclaggio di rifiuti in plastica e tessuto: Trashpresso. Una rappresentazione in piccolo del principio dell’economia circolare, destinata a trasformare, nelle aree più remote del mondo, le maree di rifiuti in materiali utili.

Ospitato in una piattaforma container di 40 piedi, Trashpresso è un impianto di riciclaggio industriale ridotto al minimo per adattarsi sul retro di due camion. Una volta installato, il contenitore si apre in modo molto simile a un satellite che si stacca in orbita. I rifiuti vengono raccolti localmente, quindi lavati, triturati, essiccati, fusi e modellati dal macchinario attraverso un processo automatizzato. L’acqua necessaria per pulire la spazzatura viene riutilizzata tornando nel ciclo del processo. I risultati del processo di riciclaggio sono piastrelle architettoniche multiuso da utilizzare sul posto per pavimentazioni interne o esterne o vendute come materia prima per ulteriori processi di produzione di upcycling. Trashpresso può aggiungere valore materiale ai rifiuti riciclando in loco, producendo 10 metri quadri di piastrelle ogni 40 minuti, ogni piastrella è equivalente a cinque bottiglie di plastica.

In Jackie Chan’s Green Heroes si svolge un viaggio di 1500 miglia verso il paese Zadoi sull’altopiano del Qinghai – Tibet, uno degli ambienti più estremi del mondo. […..] L’ambizione più elevata del Trashpresso è quello di ripristinare la gloria naturale della contea di Zado, salvaguardando la fonte sacra dei fiumi asiatici. Un tête-à-tête con l’economia circolare: le giovani generazioni entusiaste, i governi locali e le ONG si uniscono attraverso un sincero umanesimo, con la consapevolezza e la perseveranza in prima linea. Le esibizioni dal vivo del Trashpresso servono come veicolo di trasformazione e di educazione per la comunità, aprendo un mondo di possibilità.

di Annie Markitanis

 

 

 

 

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