Il Treno di Sottsass

Pensiamo sempre di sapere tutto di lui, ma ogni volta si scopre qualcosa di nuovo e nuovi tasselli si aggiungo a comporre il complesso universo creativo che corrisponde a Ettore Sottsass. L’infanzia libera tra le montagne, i viaggi in America dove scopre la cultura industriale e i poeti della Beat Generation, il valore del colore, gli anni dell’Olivetti, i suoi innumerevoli linguaggi: dalla ceramica al vetro, dal design all’architettura. A ricordare è proprio lui, nell’arco di tre interviste, raccolte in tre momenti diversi. Nell’anno delle celebrazioni del centenario della sua nascita, il racconto cinematografico viene poi costruito con le letture dei suoi scritti, interpretati da giovani attori del Piccolo Teatro di Milano, e con interviste a chi lo ha conosciuto: Barbara Radice, che ha condiviso con lui 30 anni di vita, Arata Isozaki, l’architetto giapponese che lo ha incrociato nel periodo radicale, Michele De Lucchi, compagno di sperimentazioni e dell’avventura Memphis, Nathalie du Pasquier e George Sowden. E poi ancora Johanna Grawunder, prima discepola, poi assistente, quindi collaboratrice dello studio Sottsass Associati, e Christoph Radl, grafico e art director che lo ha incrociato alla fine degli Anni 80.

We always think we know everything there is to know about him, but we find out something new every time and new strands become incorporated into the complex creative universe that wasEttore Sottsass. His carefree childhood in the mountains, his travels to America, where he discovered industrial culture and the Beat Generation poets, the value of colour, the Olivetti years, his innumerable creative outlets, which included ceramic, glass, design and architecture. The information is supplied by Sottsass himself in three interviews, recorded at different times. This year marks the centenary of his birth, and the film consists of readings of his works by young actors from the Piccolo Teatro in Milan, along with interviews with people who knew him: Barbara Radice, who shared his life for 30 years, Arata Isozaki, the Japanese architect he met during his radical period, his partner in experimentation and the Memphis movement  Michele De Lucchi, Nathalie du Pasquier and George Sowden. Last but not least, Johanna Grawunder, first his disciple then his assistant and collaborator at the Sottsass Associati studio, and Christoph Radl, graphic artist and art director with whom he crossed paths towards the end of the Eighties.

Film profile

Director: Valeria Parisi
Year: 2017
Duration: 50′
Country: Italy
Language: Italiano / Italian language
Scheduled for MDFF 2017

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