Habitat: note personali

 

Brave and romantic, Emiliano Dante describes L’Aquila after the earthquake. He doesn’t let filters interfere with what he shows and the pain that marks the boundary between before and after. He reveals himself, and his life, and that of two ex- “tent mates”, and the attempted recovery, with the will to retie the broken strings of a collective story. As backdrop, the complexity of starting over in a place without history, the C.A.S.E. Project, meant for the reconstruction but much more a political bet instead, emerging in all its limits as a place “born new”, on top of the debris of a past that seems to keep crumbling. In the black and white that penetrates color, occasionally the real images become a canvas for graphic and mental impressions.

Coraggioso e romantico, Emiliano Dante, racconta il post-terremoto a L’Aquila. Non intromette filtri fra quello che mostra e il dolore che demarca il confine fra il prima e il dopo. Si svela e svela la sua vita e quella di due ex compagni di tenda e il tentativo di recupero, con la volontà di riannodare i fili spezzati di una storia collettiva. Sullo sfondo la difficoltà di ricominciare in un luogo senza storia le C.A.S.E. Progetto della ricostruzione, ma soprattutto scommessa politica, che emerge con tutti i suoi limiti di luogo nato nuovo, sulle macerie di un passato che sembra continuare a sgretolarsi. Nel bianco nero che compenetra il colore, a tratti le immagini reali diventano una tela per impressioni grafiche e mentali.

Film profile

Director: Emiliano Dante
Year: 2014
Duration: 55′
Country: Italy
Language: Italiano / Italian language

 

Trailer

 

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