Il film su Piet Oudolf in anteprima europea

 

L’abbiamo presentato durante MDFF 2015 come teaser e ora finalmente proietteremo il film Five seasons. The gardens of Piet Oudolf (76’, USA 2017), in anteprima europea in collaborazione con il Consolato dei Paesi Bassi a Milano, il giorno sabato 21 ottobre 2017, alle ore 18.30, nella Sala Astra dell’Anteo Palazzo del Cinema. Saranno presenti in sala il paesaggista olandese protagonista del film, il regista americano Thomas Piper, Kelly Russel, General Director di Fondazione Riccardo Catella e Johan O. Verboom, Console Generale dei Paesi Bassi.

Il film Five seasons. The gardens of Piet Oudolf segue il paesaggista nato ad Haarlem nel 1944 e ci fa immergere nelle sue opere spettacolari, portandoci all’interno del suo processo creativo: dagli schizzi dettagliati alle teorie sulla bellezza fino alle implicazioni ecologiche delle sue idee. I dialoghi intimi ripresi dal regista avvengono lungo tutte e quattro le stagioni, sia nella dimora-vivaio di Oudolf a Hummelo che durante le visite alle sue opere di verde pubblico a New York, a Chicago e in Inghilterra, oltre che nei luoghi che ispirano il suo genio in giro per il mondo, dai parchi industriali tedeschi ai boschi della Pennsylvania fino alle esplosioni di fiori selvatici in Texas.

Famoso soprattutto per aver portato il verde in quota sulla High Line di New York, dai primi progetti in Svezia e dagli importanti interventi in Inghilterra col volgere del millennio, Oudolf ha curato noti progetti di verde pubblico come il Lurie Garden del Millenium Park di Chicago, il Millennium Garden nella riserva naturale di Pensthorpe nel Norfolk, il Toronto Botanica Garden, Battery Park a New York, le estemporanee per lo spazio espositivo del Giardino delle Vergini della 12a Biennale Architettura di Venezia e per il padiglione della Serpentine Gallery firmato da Peter Zumthor, fino ai più recenti ridisegni post Olimpiadi di Londra del Queen Elizabeth Park e del Seasonal Walk nel New York Botanical Garden del Bronx.

In questo momento Oudolf è consulente per il progetto de La Biblioteca degli Alberi, firmato dallo studio Inside Outside|Petra Blaisse di Amsterdam, che sarà il terzo parco pubblico più grande del centro di Milano, nonché il polmone verde dell’area di Porta Nuova, creando l’area pedonale più ampia della città con 170.000 mq e 5 km di piste ciclabili. Suddiviso in tre zone principali – la più ampia tra Melchiorre Gioia, Via Pirelli e Via de Castillia, la seconda sull’area di copertura del parcheggio sotterraneo di Piazza Luigi Einaudi e la terza lungo la fascia rettilinea che costeggia Viale della Liberazione fino a Piazza San Gioachimo – il parco ospiterà circa 450 alberi di 19 specie arboree differenti, 34.800 mq di prato e circa 90.000 piante tra siepi, arbusti, rampicanti, piante acquatiche e piante ornamentali nei giardini progettati da Petra Blaisse e da Piet Oudolf.

Durante le fasi di cantiere, l’area accoglie MiColtivo nel Parco, un palinsesto di iniziative promosso dalla Fondazione Riccardo Catella, nell’ambito del programma Porta Nuova Smart Community per sensibilizzare i cittadini sulla valorizzazione del verde e degli spazi pubblici. COIMA, a capo del progetto di Porta Nuova, dal 2015 è subentrata al Comune di Milano nell’attuazione dei lavori del parco pubblico, ultimo tassello di uno dei più grandi progetti di riqualificazione d’Europa.

“Un giardino riuscito è un sottile equilibrio di forma e movimento. Deve sembrare naturale e spontaneo, ma mai fuori controllo”, racconta Oudolf. Difficile dimenticare le pennellate di colore e la libertà che si respira nei suoi giardini. Come dice nel film il famoso studioso di botanica Rick Darke: “Il lavoro di Piet Oudolf ci insegna a osservare ciò che non siamo stati in grado di comprendere”.

 

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