Fantini e l’acqua come corporate social responsability

Daniela Fantini è l’amministratrice delegata della Fantini, una realtà industriale sulle rive del Lago d’Orta che produce rubinetti in collaborazione con importanti designer internazionali. Ma è anche coinvolta in prima persona nell’importante progetto sociale “100 Fontane Fantini for Africa” che ha realizzato nell’area di Masango in Burundi, uno dei paesi più poveri del pianeta, la costruzione dell’acquedotto che porta acqua pulita a una comunità di circa 25.000 persone. Di fontane ne sono state realizzate ben 130 e perfino un laboratorio di falegnameria, e sta per partire il prossimo progetto, sempre per Masango, da finanziarsi tramite il crowdfunding. Al Milano Design Film Festival, Daniela Fantini partecipa al panel discussion #3 Design Through Awareness (Sala 200 Anteo spazioCinema, Venerdì 7 Ottobre ore 14:30 – 16:00) e presenta il Film Sponsor “One Water” di Ali Habashi, realizzato in collaborazione con l’Università di Miami (Domenica 9 Ottobre, ore 14:45).

Perché l’azienda ha appoggiato un’iniziativa come le “100 Fontane: Fantini for Africa”?
Dapprima sono stata coinvolta in un’ iniziativa umanitaria a Masango, in Burundi: un’azione di volontariato all’interno di un vasto progetto che il Rotary Club Orta San Giulio sta conducendo da anni in quella regione. Abbiamo presentato il progetto “100 Fontane: Fantini for Africa” a settembre 2012, in Italia e negli USA, abbinandogli un’operazione commerciale per contribuire a finanziarlo: gli utili della vendita della nostra serie icona I Balocchi sono stati destinati ad aumentare il numero delle 100 ‘fontane’ che avevamo deciso di costruire. Le numerose le donazioni extra hanno permesso di finalizzare il progetto in soli due anni e di realizzare 12 fonti di captage dell’acqua direttamente nella roccia, 27 chilometri di acquedotto e 130 fontane, ovvero punti di raccolta dell’acqua potabile, a una distanza massima di dieci minuti a piedi dalle case, contro le due e più ore che prima ci volevano per andare a prendere l’acqua, spesso inquinata, attraverso sentieri impervi. Tale lavoro spettava soprattutto ai bambini che ora possono frequentare la scuola. È un investimento sul futuro della comunità, per migliorare a lungo termine le generali condizioni di vita. Nell’immediato, con l’acqua pulita a disposizione, migliorano le condizioni igieniche e diminuiscono sensibilmente le infezioni gastrointestinali.

Quale sarà il prossimo progetto a scopo benefico promosso dall’azienda?
Le grandi aree tematiche su cui costruire gli interventi futuri per la gente di Masango sono: l’agricoltura, la sanità e la formazione. Per l’agricoltura sono stati individuati: l’analisi delle carenze nutrizionali con un esperto nutrizionista; gli studi per coltivazioni alternative con un esperto agronomo; la formazione per insegnare alle donne coltivazioni alternative. Sul tema della sanità: l’educazione igienica e sanitaria alle donne e alle coppia; l’assistenza ginecologica continuativa. Nel campo della formazione: avviare uno studio di materiali e tecniche locali per accrescere l’artigianato locale; realizzare corsi professionali di attività come falegnameria, manufatti tessili ecc. La falegnameria è il primo progetto che partirà a breve con un iniziativa di crowdfunding, promossa insieme al MDFF.

Come Film Sponsor, durante il Milano Design Film Festival, Fantini promuove il film “One Water”.
Nel film si parla di acqua, della difficoltà di molta parte del mondo, soprattutto dei paesi più poveri che costituiscono le cosiddette “periferie del mondo”, ad avere accesso all’acqua. Diritto sancito dalle linee guida adottate dall’ONU dove si afferma che “Le persone che vivono in estrema povertà hanno il diritto di avere acqua potabile….se lo Stato non può farlo da solo, è un obbligo cercare l’aiuto della comunità internazionale che è obbligata a fornire questa assistenza” (Sottocommissione ONU per la promozione e protezione dei diritti umani, 24 agosto 2006). Ma spesso questo diritto è negato o disatteso.
L’acqua è il fil rouge che lega i nostri progetti di corporate social responsability, della nostra produzione e del nostro fare quotidiano. Quindi siamo perfettamente in tema e felici di poter contribuire in questa occasione a diffondere questi temi sociali!

Comments are closed.