Gillo Dorfles. In un bicchier d’acqua all’Ennesimo Film Festival

A un anno dalla nostra prima coproduzione insieme a MIR Cinematografica e Francesco Clerici, il documentario Gillo Dorfles. In un bicchier d’acqua” di Francesco Clerici, è protagonista di un focus sul grande critico d’arte proposto da Ennesimo Film Festival, una kermesse culturale di soli cortometraggi che ha luogo dal 3 al 5 maggio a Fiorano Modenese, in collaborazione con l’Università di Parma. Un workshop ad hoc è stato organizzato per il corso di arte contemporanea del prof. Davide Colombo, chiamati a rielaborare il materiale del documentario a termine del quale gli studenti hanno presentato nuovi trailer che racchiudano la figura del critico, partendo proprio dal nostro film. 

MDFF è stato chiamato a partecipare alla giuria domenica 5 maggio ore 17, in cui la co-curatrice Silvia Robertazzi e il prof. Colombo selezioneranno i due migliori trailer che verranno poi proiettati durante la serata finale del Festival sul palco del teatro Astoria.

Abbiamo fatto due domande al regista Francesco Clerici, per conoscere meglio il suo lavoro con l’Università.

MDFF: Nel documentario si parla di oggetti, arte e vita di Gillo Dorfles permettendoci di affacciarci al suo mondo privato. Quello che mi ha colpito è lo stesso Dorfles che dice a proposito dei fogli bianchi “un foglio bianco: la speranza di un disegno futuro”, ponendo l’accento su ciò che ancora non esiste, ma che prenderà forma. Trovo questo un grande insegnamento. Siete partiti da questo per il workshop presso l’Università di Parma? 

FC: Il documentario/ritratto in sé è nato come un omaggio a Gillo e alla sua vita. 

Al di là delle sue frasi nelle nostre conversazioni estive (che si prestano anche a ispirare i ragazzi) mi è sembrato un materiale interessante da affidare agli studenti per affrontare le infinite possibilità di scrittura e montaggio a partire da uno stesso girato. 

Dare in pasto un girato a qualcuno è sempre una faccenda delicata. Ma mi sono accorto che Gillo e i suoi oggetti, la sua casa, i suoi suoni, avevano un potenziale narrativo molto “aperto” in grado di stimolare visioni anche distanti dai miei intenti (e proprio per questo molto interessanti per il corso che tenevo).

MDFF: Come mai la scelta di parlare attraverso gli oggetti ?  

FC: Mi piaceva l’idea di fare un ritratto di un personaggio come Gillo Dorfles, che ha pensato, riflettuto e scritto tanto su arte e design attraverso qualcosa di “indiretto” e allo stesso tempo di intimo, di legato alla sua vita “teorica” ma anche pratica e quotidiana. 

Un oggetto in casa di altri visto da fuori è solo una cosa, ma quando si viene a scoprire la sua storia o il suo legame di affetto con il proprietario ecco che diventa una porta per un un ricordo, per un racconto, per un legame. Per un documentario. Un oggetto può diventare così prima un personaggio e poi un alter ego.

Abbiamo intervistato anche Federico Ferrari, direttore artistico, sulle nuove prospettive del Festival. 

MDFF: L’Ennesimo Film Festival si presenta, a partire dal titolo e tramite le sue iniziative visibili sul sito, con una forte impronta anti individualista e non elitaria: una scelta controcorrente in questi tempi in cui l’esclusività e il grande formato sono protagonisti della contemporaneità sociale e artistica. Allo stesso tempo penso che questa linea di pensiero e azione sia molto sincera e abbia un impatto diretto con il pubblico. Riscontri un cambiamento di sensibilizzazione nella realtà prossima in cui stai operando?

FF: Obiettivo del Festival era proprio quello di creare un evento che potesse essere popolare e inclusivo e un po’ ci stiamo riuscendo. Certamente ha portato un cambiamento nel distretto ceramico, un po’ perchè non esisteva un festival del genere, un po’ anche perchè c’è un maggior coinvolgimento non solo delle amministrazioni comunali in primis, ma anche di altri sponsor. Lo vediamo, ad esempio, con il progetto di educazione all’immagine “Non è l’ennesima giornata di scuola”, partito tre anni fa in 5 classi, che oggi ne vede coinvolte 39. Ma il senso di partecipazione lo si nota anche in cose più piccole come “L’ennesimo ospite” in cui le famiglie ospitano a casa loro i registi finalisti della kermesse, i quali venendo da diverse parti del mondo trovano accoglienza e si avvicinano alla nostra cultura in maniera diretta. 

MDFF: Da questa esperienza con l’Università di Parma, ci sono dei nuovi obiettivi di Ennesimo?

FF: Sicuramente la curiosità che ha sempre contraddistinto Dorfles è un po’ uno spirito guida per tutto lo staff del Festival che è in continua crescita.

Obiettivo del Festival è di crescere lentamente e in maniera solida per il futuro è proprio quello di fare un passo alla volta, di crescere come Festival e cercare di coinvolgere sempre di più la comunità. Il successo di quest’anno è “La Nuvola”: un container trasparente posto nella piazza principale di Fiorano all’interno del quale dal 13 aprile al 6 maggio sono stati organizzati una serie di eventi insieme a 9 associazioni diverse sulla tematica del contrasto alla ludopatia, al gioco d’azzardo patologico. Durante il Festival la Nuvola sarà luogo in cui vivere un’innovativa esperienza virtuale. 

Guarda anche tu il documentario sul nostro store ! http://store.milanodesignfilmfestival.com/it/films-1/gillo-dorfles-in-un-bicchier-d-acqua.html

Per maggiori informazioni si Ennesimo Film Festival: http://www.ennesimofilmfestival.com

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