Le prime anticipazioni su MDFF 2017

 

 

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[su_column size=”2/5″] Oltre sessanta film, numerose première, dibattiti, ospiti internazionali. Inizia il conto alla rovescia. Manca poco alla quinta edizione di Milano Design Film Festival, l’appuntamento con il design e l’architettura in video che andrà in scena da giovedì 19 fino a domenica 22 ottobre 2017, nella cornice del nuovissimo Anteo Palazzo del Cinema, nei confini di Innovation Design District. L’edizione 2017 si pregia dell’importante patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dell’On. Ministro Dario Franceschini. [/su_column]
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Per aiutare lo spettatore a scegliere i film con più facilità, il cartellone è stato organizzato in cinque sezioni che riportano in ciascun sottotitolo un’accezione di “tempo”, in riferimento al tema generale. Architecture. The sense of a building e Design. Past & Future raggruppano pellicole focalizzate sulle specifiche discipline e aree progettuali; Biography. Lifetime presenta i ritratti di personalità contemporanee e del passato approfondendo anche il genius loci di alcuni Paesi (Olanda e Israele) che quest’anno condividono il percorso del Festival. Italian Panorama in past and present mette l’accento sulle realtà storiche e contemporanee del nostro Paese, mentre Urban life. Everyday contemporary unisce i documentari che affrontano la vita nelle città, metropoli o borghi che siano. Infine Art of thinking. Examining time: qui i titoli raccolti hanno carattere più filosofico, toccano aspetti universali e vogliono farci riflettere su comportamenti, desideri, modelli.

A Heinz Emigholz, celebrato regista di documentari di architettura, MDFF dedica un omaggio – Heinz Emigholz. A Homage – in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand, presentando in anteprima italiana la sua quadrilogia Streetscapes (Heinz Emigholz, Germania 2017, 132′), quattro capitoli estratti dai taccuini del cineasta dedicati rispettivamente a una personalissima digressione analitica sulla sua professione, a riflessioni sulla natura degli spazi pubblici e agli architetti Samuel Bickels e Eladio Dieste. Il regista tedesco sarà inoltre presente al festival anche per presentare il workshop Filmare l’architettura organizzato dall’Accademia di Architettura di Mendrisio – ormai una consuetudine per il festival – quest’anno guidato da lui.

La quinta edizione del MDFF si aprirà giovedì 19 ottobre alle 18.30, con l’anteprima italiana di The Happy Film (Hillman Curtis, Stefan Sagmeister, Ben Nabors, USA 2016, 95′). Il grafico austriaco Stefan Sagmeister vive a New York e ha successo nel suo lavoro progettando le copertine degli album dei Rolling Stones, di Jay-Z e dei Talking Heads. Ma sente che ci deve essere qualcosa di più. Decide di trasformare la sua vita in un progetto. E ri-progettare la sua personalità per diventare più felice. Ci riuscirà? È possibile allenare la mente per essere più felici? Porta avanti tre esperimenti controllati: meditazione, terapia e farmaci. Ma la vita reale si insinua e confonde il processo. Le esperienze dolorosamente personali segnano un viaggio che gli consente di avvicinarsi a se stesso più che mai.

Tra le proiezioni speciali in anteprima assoluta è da segnalare Gillo Dorfles. In un bicchier d’acqua, (Francesco Clerici, Italia 2017, 11′) cortometraggio di 11 minuti co-prodotto dal regista, Milano Design Film Festival e MIR Cinematografica. Girato nell’appartamento milanese di Gillo Dorfles ci rende partecipi del dialogo fra il regista e il critico d’arte e design, tanto essenziale quanto poetico, svelandoci il valore della memoria e dei sentimenti legati agli oggetti. Questo cameo, voluto da Aldo Colonetti, è una testimonianza di sicuro molto preziosa. Si tratta inoltre della prima produzione a firma MDFF.

Da segnalare la presenza di Elisa Fuksas, che sarà al festival per presentare in anteprima assoluta un teaser di 10 minuti del documentario di cui è regista dal titolo Love will save the world (Elisa Fuksas, Italia 2017, 10′ – teaser). Il centro del racconto non è solo il nuovo Centro Congressi Italia a Roma – narrato dalla posa della prima pietra alla sua inaugurazione come materiale di repertorio, come storia – ma una riflessione sul nostro tempo, sul futuro e in particolare sul concetto di accoglienza che mai come in questo momento richiede attenzione.

Amplia la visione internazionale la presenza di storie olandesi esemplari grazie al supporto del Consolato Generale dei Paesi Bassi a Milano: il film Piet Hein Eek (Niek Koppen, Paesi Bassi 2016, 55′), e la versione completa del film Five seasons. The gardens of Piet Oudolf, (Tom Piper, USA 2017, 76′). Entrambi i film saranno proiettati alla presenza dei protagonisti. Piet Oudolf, il designer paesaggista noto per la sua pratica di riciclo creativo che, partito dalla campagna olandese, è arrivato a firmare l’High Line di New York, si occupa ora, insieme a Petra Blaisse, del progetto del parco La Biblioteca degli Alberi, a Milano, voluto dalla Fondazione Riccardo Catella. A presentare il progetto ci sarà anche Kelly Russel Direttrice Generale della Fondazione.

Dopo lo scambio con Pechino e con Seul delle passate edizioni, il terzo ponte culturale aperto dal MDFF è quest’anno con la Jerusalem Design Week. Anat Safran, Direttore Artistico della Jerusalem Design Week, sarà presente a MDFF con Chen Gazit, la nuova Direttrice della Jerusalem Design Week. La collaborazione è stata avviata durante la scorsa edizione di JDW, dove lo staf del MDFF è stato ospite. L’ospitalità viene ricambiata, e JDW è presente al MDFF con una selezione di corti israeliani, tra cui The Red House (Tamar Tal Anati, Israele 2016, 20’) e Israeli Creators, una selezione di 10 video dalla serie di brevi documentari online a cura di Shachaf Dekel, dedicata a creativi Israeliani.

Machine of Human Dreams (Roy Cohen, UK 2015, 75’52”) racconta la storia di Ben Goertzel, guru dell’intelligenza artificiale alle prese con diverse domande etiche. Quale potrebbe essere il potenziale negativo della superintelligenza artificiale? Una volta che l’IA supererà quella umana, otterremo dei vantaggi o ci farà fuori perché ci considererà una specie stupida e pericolosa per la Terra? Il film sarà presentato da Michele Lupi, direttore di Icon Design.

Il film Big Time (Kasper Astrup Schröder, Danimarca 2017, 88′) è dedicato agli ultimi cinque anni di Bjarke Ingels, architetto danese definito dalla rivista Time una delle 100 persone più influenti del mondo che qui mostra anche l’aspetto fragile della sua personalità esuberante. Il documentario sarà distribuito in Italia da Wanted Cinema. Konstantin Grcic – Design is work (Gereon Wetzel, Germania 2017, 53′) segue il lavoro del progettista tedesco e spiega che il design è pensiero, materia, compromesso, ricerca, sperimentazione. E soprattutto lavoro. Il Treno di Sottsass (Valeria Parisi, Italia 2017, 50′) prodotto da Sky Arte e 3D Produzioni, è un documentario che racconta i tanti talenti di Ettore Sottsass. Non solo architetto e designer. Da scoprire attraverso le interviste d’archivio, la lettura di testi, le opinioni di chi gli è stato vicino.

L’architettura e l’urbanistica raccontate quest’anno dal MDFF ricordano anche due figure importanti di donne forti. Citizen Jane. Battle for the city. (Matt Tyrnauer, USA 2016, 92′), qui in anteprima italiana e distribuito da Wanted Cinema, ci ricorda il fondamentale pensiero dell’antropologa e attivista Jane Jacobs. Autrice del rivoluzionario Vita e morte delle grandi città. Saggio sulle metropoli americane (1961), criticò fermamente il modello di sviluppo delle città moderne e fu accesa sostenitrice del recupero a misura d’uomo dei nuclei urbani, enfatizzando il ruolo della strada, del distretto, dell’isolato, della vicinanza e della densità, della eterogeneità degli edifici.

Zaha Hadid. An architect. A masterpiece (Carine Roy, Francia, 2015, 52′) racconta la carriera della nota star dell’architettura mondiale contemporanea che, con le sue linee morbide e sinuose, ha rappresentato un precedente in quanto donna architetta e che, tra le altre cose, ha lasciato la sua firma anche a Milano.In programma anche il film curato da Nanda Vigo Lucio Fontana. Un Uomo nel Mondo (Marco Poma, Italia 2002, 62′). La proiezione prevede una collaborazione con Hangar Bicocca, che ospita la mostra dedicata all’artista argentino Ambienti/Environments. Il pubblico avrà ingressi agevolati per poter assistere a entrambe le iniziative.

E ancora in anteprima italiana The storyteller. After Walter Benjamin (Nathaniel Knop, Russia 2016, 62′). Il film è ispirato all’opera del 1936 del filosofo tedesco “Il narratore. Considerazioni sull’opera di Nikolaj Leskov”. Raccoglie testimonianze di personaggi diversi (gli architetti Peter Eisemann e Nikolaus Hirsch, gli artisti Ozge Acikkol & Secil Yersel, Simon Starling, Nikolay Polisski, il mistico Lalu Baba, l’attivista Ali Shamsher, il cacciatore di trichechi Boris Gigiroskyn), sulle forme contemporanee della narrazione e sulle possibilità della loro comprensione.

In anteprima mondiale sarà presentato il film La Chiesa di vetro (Giuseppe Baresi, Italia 2017, 45’30” ), titolo che riprende il nome di uso comune attribuito nel tempo alla parrocchia di Nostra Signora della Misericordia a Baranzate, a Nord di Milano. Quest’architettura singolare è uno dei casi più rilevanti delle nuove chiese volute dal Cardinal Montini tra 1955 e 1963, per animare i grandi agglomerati delle periferie che in quegli anni sorsero ai margini della città. Questo documentario partito come un reportage del restauro, seguendo lo sviluppo e la complessità dei lavori, è diventato un vero e proprio “saggio-audiovisivo”.

Gli effetti del tempo sono ripercorsi con abbondanza di documenti e abilità registica in London. The Modern Babylon (Julien Temple, UK 2012, 134′), che celebra il sangue misto di questa città che ha ospitato e continua a farlo pensieri, culture, etnie provenienti da ogni angolo del mondo. Trasformazioni radicali anche nella vita dei cinesi: The land of many Palaces (Adam James Smith, Song Ting, UK 2014, 60′) segue l’educazione alla vita metropolitana di contadini strappati alla terra e portati da protocollo nelle nuove città. Una rivoluzione silenziosa che cancella secoli di gesti e tradizioni. In collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci la prima italiana di Maneggiare con cura (Francesco Clerici, Italia 2017, 78′) sul restauro dell’acceleratore di particelle di Cockcroft-Walton del 1950 esposto al centro dell’esposizione permanente Extreme. Alla ricerca delle particelle, inaugurata nel 2016.

MDFF, come gli anni passati, andrà oltre la pura rassegna cinematografica prestandosi anche come occasione di confronto: le proiezioni saranno affiancate da dibattiti con registi e professionisti di più settori, rivolti non solo agli specialisti, ma a un pubblico eterogeneo. Anche due lecture in programma: Quarantacinque domande a Paolo Mendes da Rocha, dal titolo del libro dell’architetto e docente Carlo Gandolfi in approfondimento al documentario It’s all a Plan (Tudo è Projeto), e Towards Immersion, tenuta da Daniel Bas Bobrova, architetto e docente di progettazione digitale a Madrid, sulla relazione fra progetto e realtà virtuale.

MDFF: Dal 19 al 22 ottobre 2017
Anteo Palazzo del Cinema, Piazza XXV Aprile 8, Milano

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