La conferenza stampa del Milano Design Film Festival

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Le curatrici di MDFF Antonella Dedini, Silvia Robertazzi e Porzia Bergamasco con Davide Giannella, guest curator della sezione "Filter. Spazi delle Immagini in Movimento" © Giulia Bottiani

 

Presentato a Palazzo Marino il programma della quarta edizione del Milano Design Film Festival, dal 6 al 10 Ottobre presso l’Anteo spazio Cinema. Una ricca offerta di oltre 50 film, molti presentati in diretta dai rispettivi registi, 6 tavole rotonde e un workshop.

Un “Festival in forma” è stato definito il MDFF da CRISTINA TAJANI, Assessore alle politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca al Comune di Milano. “Il programma mantiene le caratteristiche di ambizione e internazionalità ed è stato pionieristico anche nella scommessa sul mese di Ottobre, come periodo più adatto per proporre temi di approfondimento e ricerca sul design. Per questo il Comune di Milano lo supporta sino dalla nascita e ne condivide gli obiettivi di apertura verso nuovi mondi, con uno sguardo attento sul processo e la cultura del progetto. Il Festival”, conclude l’Assessore, “è uno degli appuntamenti più attesi e ormai tradizionali dell’offerta culturale della Città”.

ANTONELLA DEDINI, cofondatrice del Milano Design Film Festival, aggiunge che “il Festival vuole essere un punto di riferimento internazionale per l’audiovisivo con un approccio interdisciplinare su quell’ambito per accogliere non solo il popolo del design. Ciò anche grazie alle aziende italiane che vogliono una piattaforma attraverso sui raccontarsi e che spingono, attraverso i mezzi dell’audiovisivo, una comunicazione sperimentale. Il MDFF da voce anche alle aziende e le esporta, a grande richiesta, nei festival all’estero”.
Il Festival vuole altresì coinvolgere attivamente gli studenti degli atenei milanesi: gli allievi del Sae Institute realizzeranno delle interviste agli ospiti, ascoltabili sul canale youtube del MDFF, mentre gli studenti del Master in Photography and Visual Design della NABA faranno i ritratti dei personaggi presenti e presenteranno insieme a Davide Giannella i film della sezione Filter. Spazi delle Immagini in Movimento, dedicata al cinema d’artista. “Viene inoltre ufficialmente presentata la piattaforma di e-learning Milano Design Lab, voluta tra gli altri dal MDFF, a testimonianza del suo ruolo di promotore e formatore nella cultura dell’audiovisivo”, conclude Dedini.

SILVIA ROBERTAZZI, cofondatrice e curatrice del Milano Design Film Festival, spiega che la quarta edizione è un viaggio nella “creatività in senso più ampio del termine. Pur rimanendo ‘verticali’ sul tema del progetto contemporaneo inteso come architettura, design, urbanistica e landscape, si aprono delle finestre sui temi della sostenibilità e della cultura sociale, per sottolineare che il progetto è molto di più. Alla base, però, l’esigenza di mostrare i linguaggi del design attraverso il video e i modi in cui sono raccontati i messaggi. Non a caso è stato organizzato il Panel discussion #1 Design Through Video perché il video è il medium sempre più utilizzato nella comunicazione, sia aziendale che di progetto. E come cambia il design grazie allo storytelling consentito dai nuovi media sarà Annalisa Rosso, co-curatrice di Operae, a raccontarlo nel Panel discussion #5. Il video, così come il design, è strumento per acquisire consapevolezza e dare voce a chi non ne ha. Per questa ragione abbiamo fortemente voluto il Panel discussion #3 Design Though Awareness che avrà illustri ospiti, tra cui Ilaria Venturini Fendi di Carmina Campus e Caterina Micolano di Sociallymadeinitaly che, per il Festival, hanno realizzato insieme una serie di borse in collaborazione con le donne del carcere di Bollate e San Vittore, a testimonianza che il buon progetto e il bello possono essere strumenti di riabilitazione sociale. E infine Fernando e Humberto Campana, ci hanno omaggiato di un film-documentario sul loro lavoro“The Campana Brothers”, in anteprima assoluta e, partecipando al Panel, racconteranno il loro impegno con il Campana Institute nel recupero attraverso l’artigianato di una favelas di San Paolo”.

PORZIA BERGAMASCO, co-curatrice del Festival, scende più nel dettaglio dei film in programmazione – più di 50 – e del catalogo che è uno strumento a compendio delle proiezioni durante il Festival, con saggi e interviste. “‘The Distruction of Memory di Tim Slade, ispirato all’omonimo libro di Robert Bevan, racconta il ruolo chiave dell’architettura nella trasmissione della memoria. E perciò gli edifici culturali diventano obiettivi di guerra nelle operazioni di pulizia etnica e genocidio. Altre pellicole portano al centro la dimensione antropologica e la relazione tra uomo, mondo e tecnologia. ‘Antropocene’ mette in evidenza una nuova era geologica interamente costruita dall’uomo, non dalla Natura, a causa dell’impatto della sua attività sulla Terra. Oppure ‘Dreams Rewired ci racconta, con un montaggio di 200 film, della storia dell’interconnettività attuale. Abbiamo fatto anche dei tributi: tra gli altri, a Chantal Akerman che in ‘I Don’t Belong Anywhere’ enuclea quaranta pellicole che ha dedicato all’ambiente costruito, a ‘Lino Sabattini, recentemente scomparso e Jacqueline Vodoz nell’inedita veste di fotografa e sostenitrice del movimento femminista agli albori. Nuovamente in visione ‘Voyage autour de la Lune dei film-maker Bêka&Lemoine, perché tutor dei cortometraggi del workshop ‘Filmare l’Architettura’ presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio – USI, in visione durante il Panel discussion #6”.

FESTIVAL SPONSOR & PARTNER: Si confermano dalla prima edizione gli sponsor Ilva, con le cui vernici è stato personalizzato l’allestimento a cinema Anteo, Molteni&C che porta al Festival la première italiana “Jean Nouvel Reflections” e Flos che sostiene la sezione Filter. Spazi delle Immagini in Movimento. Icon Design è per il secondo anno media partner e presenta al Festival il film in anteprima mondiale “Driving Dreams”, mentre Radio Monte Carlo, sottolineando l’importanza della componente musicale nella cinematografia, cura una playlist per il Festival scaricabile da Spotify, ispirata dalle colonne sonore di famose pellicole.
Molte le aziende FILM PARTNER che colgono l’occasione del Festival per presentare una pellicola da loro promossa o in cui si riconoscono, tra queste Moroso con “Tom Vack. Drunk on Light (Ubriaco di luce), Lasvit con “Eye Over Prague”, Marazzi con Having a Cigarette with Álvaro Siza, Pedrali,che propone “Fili d’erba. Intervista a Cino Zucchi e Giuseppe Pedrali”, Bike Mi e Clear Channel con il film “Bikes vs Cars”, il Salone del Mobile di Milano che porta il film “Before Design: Classic” di Matteo Garrone, prodotto per il 55° Salone del Mobile, e la rivista Domus, che presenta la première europea “Eero Saarinen: The Architect Who Saw the Future”. New entry di quest’edizione, Itlas che porta “Sensing Spaces. Architecture re-imagined” e Fantini Rubinetterie che presenta “One Water” e che ha ispirato il tema del Panel discussion #3 Design Through Awareness, a cui partecipa Daniela Fantini.

Milano Design Film Festival ha ottenuto dal Consiglio Nazionale degli Architetti l’autorizzazione a proiettare documentari per l’assegnazione di crediti formativi professionali. Qui per saperne di più.

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