Cinema Nascosto al Teatro Lirico di Milano

Cinema Nascosto si è svolto all’interno del cantiere del Teatro Lirico di Milano: una location d’eccezione per un progetto unico nel suo genere.

Grande successo di pubblico per l’appuntamento con il Cinema Nascosto promosso da Milano Design Film Festival.
Un tutto esaurito che lascia intendere che a Milano c’è una gran voglia di Cinema e di Cultura, oltre a una grande curiosità di scoprire luoghi solitamente interdetti al pubblico.
In occasione dell’evento svoltosi ieri, gli spettatori hanno avuto la possibilità di vedere un film di José Luis Guerín intitolato En construcción: un’osservazione cinematografica lirica e umoristica centrata sul quartiere Barrio Chino di Barcellona che, ai tempi del girato, è stato teatro di grandi opere ma anche di pura speculazione.
Un tema, questo, caro al Milano Design Film Festival, che attraverso il cinema analizza spesso il tema dell’urbanistica e, allo stesso tempo, cerca di innescare una riflessione sulla capacità di guardare al futuro delle città identificando cosa è necessario tutelare, cosa reinterpretare e cosa ancora valorizzare.
La scelta della sala cinematografica “prestata” dalla città all’iniziativa non è dunque stata casuale: il cantiere del Teatro Lirico di Milano è stata la cornice perfetta per immedesimarsi nell’atmosfera del film e per riflettere su cosa dà veramente valore ai nostri quartieri.
Una struttura enorme quella del Lirico che, nonostante le impalcature e gli attrezzi degli operai, riesce a comunicare un’imponente bellezza e a far presagire cos’era nella mente del Piermarini e cosa deve tornare ad essere per i milanesi tutti.
Grazie alla collaborazione con la Fondazione Dioguardi, Cinema Nascosto è diventato uno degli episodi dell’iniziativa “Cantiere-evento”, progetto ideato dalla Fondazione per il Lirico con lo scopo di bilanciare il disagio procurato da un grande cantiere, con delle attività culturali che coinvolgano in primo luogo gli abitanti del quartiere.
Un’iniziativa densa di significato quella andata in scena ieri, che ha permesso a un folto pubblico di scoprire cosa sta succedendo dietro il grande tendone che cela la facciata del teatro e forse, per alcuni, è stata l’occasione per scoprire che a Milano, oltre La Scala, c’era un Teatro “del popolo” dove sono andate in scena pagine importantissime della storia culturale della capitale meneghina.

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