Il film “Caccia alle farfalle” a Palazzo Durini ha inaugurato la nuova rassegna di MDFF

[columns_row width=”half”]
[column]
La prima tappa di Cinema Nascosto, la nuova iniziativa di Milano Design Film Festival, martedì 10 febbraio ha aperto le porte di Palazzo Durini, nel cuore medievale della città. Ed è stato il film Caccia alle farfalle (La chasse aux papillons) di Otar Iosseliani a creare quel legame empatico fra i luoghi e la cultura del progetto che la rassegna intende esplorare e mostrare. In linea con gli intenti, dopo un appuntamento di ritrovo nei pressi, la destinazione si è mostrata al pubblico (ristretto ai soli 80 posti disponibili) solo all’arrivo. E il titolo della pellicola, che per l’occasione è stata riversata in digitale, è stato svelato pochi minuti prima della proiezione, nella splendida Sala al pianterreno, una volta studio del Canova.

A fare gli onori di casa, oltre al team MDFF, don Giulio II Durini, attuale presidente della Fondazione Alessandro Durini e discendente della nobile famiglia lombarda dedita all’arte e al mecenatismo, le cui collezioni sono in parte custodite all’interno del Palazzo e in parte donate ai musei cittadini.
[/column]
[column]
“È la prima volta che in questa sala viene proiettato un film, ma questa iniziativa rinnova lo spirito di accoglienza che da sempre alberga in queste mura. Antonio Canova, – racconta don Giulio – che scelse di stabilire il suo studio milanese qui, ricavandolo in quello che originariamente era un portico, riceveva i suoi amici”. Una tradizione che si mantiene viva nell’antica dimora, vincolata dal ministero dei beni culturali e oggetto di un attento restauro cominciato nel 2003.

Un tesoro che si svela, inaspettato, dietro un portone apparentemente anonimo, come spesso accade a Milano. Cinema Nascosto asseconda questo pudore discreto, innato della città, e apre le porte per condividere ciò che si cela, stabilendo collegamenti con il contemporaneo. La pellicola del 1992 dell’ottantunenne regista georgiano (costretto a emigrare nel 1982 in Francia per tutelare la libertà della sua arte), ha proposto una riflessione, non solo sul rispetto dei luoghi del passato e della loro architettura, ma della tutela del migliore spirito che li contraddistingue.
Arrivederci alla prossima tappa!

cinema nascosto 1
[/column]
[/columns_row]

  • 1Anteo
  • 3Azienda Agricola Barbara Avellino
  • 2Chocolat
  • 4Istituto Italiano Fotografia
  • 5Ordine Architetti Milano
  • 6L_SAE
  • 7TVM