Cinema Africano a Milano

Festival Cinema Africano

Architetture di città divise fra evoluzione e degrado e spazi urbani di continenti in espansione. Questi gli scenari del 24° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.

Dal 6 al 12 maggio, il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina ritorna nelle sue sedi storiche dell’Auditorium San Fedele (www.centrosanfedele.net) e dello Spazio Oberdan di Milano (oberdan.cinetecamilano.it) con oltre 50 film. Milano Design Film Festival crede fortemente nei nuovi possibili percorsi dell’audiovisivo come strumento necessario per imparare un nuovo sguardo sul mondo e documentare un panorama, sociale e geografico, in costante movimento. Cultura, arte, realtà e cinematografie dei tre continenti si fondono così, durante i giorni del Festival, in un viaggio appassionante e articolato tra fiction, cortometraggi e documentari, privilegiando opere di giovani registi sempre più attenti alle mutazioni territoriali e urbanistiche delle proprie città. Conservando un forte interesse per questioni politiche, sociali e identitarie spesso trascurate dai media europei, il Festival quest’anno, all’interno del Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, focalizza il suo interesse per le geografie in movimento, le periferie e i quartieri degradati come centro e cuore pulsante della narrazione in film come Bastardo di Nejib Belkadhi, metafora grottesca sui pericoli della modernizzazione in una zona periferica di Tunisi. Il piccolo microcosmo criminale dei violenti Cape Flats alle porte di Cape Town invece, è lo scenario di The Devil’s Lair di Riaan Hendricks, testimonianza di grandissimo impatto sulle speranze di redenzione di un gruppo di operai respinti ai margini della grande città. La vita nel West Blank è invece il filo conduttore di Palestine Stereo, terza parte della trilogia della quotidianità in Cisgiordania di Rashid Masharawi, dove un appartamento bombardato dagli israeliani cambia radicalmente l’esistenza di due giovani fratelli alle prese con il dramma della ricostruzione esistenziale e fisica del proprio passato. Tra gli appuntamenti fissi del Festival, alla Casa del pane del Casello Ovest di Porta Venezia, ricordiamo alle 17.00 l’ora del tè, dove i registi ospiti si raccontano al pubblico sorseggiando i tè delle diverse culture.

Per consultare il programma completo www.festivalcinemaafricano.org

Comments are closed.