Carmina Campus. Moda sostenibile e design solidale

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“Creare senza distruggere” è il claim di Carmina Campus, il brand di Ilaria Venturini Fendi nato nel 2006 per esprimere un’idea di moda sostenibile e di lusso legato alla responsabilità e scelta consapevole da parte del consumatore. Venturini Fendi è la figlia minore di Anna Fendi e ha iniziato la sua carriera come direttrice creativa di Fendissime e designer di calzature per Fendi. Ma è anche un agricoltore biologico. Per il Milano Design Film Festival Carmina Campus ha realizzato, in collaborazione con SociallyMadeinItaly, una collezione di borse in stoffa prodotta dalle donne del carcere di Bollate e San Vittore. Ilaria Venturini Fendi partecipa inoltre al panel discussion #3 Design Through Awareness, venerdì 7 Ottobre, dalle ore 14.30 alle 16 in sala 200 all’Anteo spazioCinema.

Sostenibilità etica si unisce alla moda. Qual è la visione di Carmina Campus?
La nostra visione è imprescindibile dal concetto di moda sostenibile. Sin dall’origine si basa sull’idea di recuperare materiali già esistenti che, riutilizzati in modo creativo e con grande artigianalità, possono proseguire il loro ciclo vitale. Inglobati in un oggetto come una borsa, un anello o un mobile, perdono la funzione originaria per cui erano stati concepiti e prodotti, acquisendone una nuova e spesso, parlando di materiali poveri, anche una nobilitazione estetica. Se a questo approccio si unisce l’aspetto etico e sociale si crea un valore aggiunto che rende la moda più contemporanea e conforme ai problemi economici, sociali e ambientali della nostra epoca. Prima di Carmina Campus mi ero allontanata dalla moda sentendo il bisogno di tornare a ritmi più lenti, legati alla natura. Il brand, un progetto coerente con le mie scelte di vita, mi ha permesso di amare ancora il mio lavoro di creativa che è oggi investito della responsabilità dell’impatto che tutto ciò che produciamo ha sul pianeta. Per questo cerco e trovo materiali di scarto da cui si sviluppa l’idea dell’oggetto. Non il contrario come ero solita fare. Così la sostenibilità non mi sembra un limite, ma uno stimolo verso nuove idee, avendo anche la possibilità di lavorare con artigiani di altissimo livello. Nella moda tradizionale si comincia a intravedere solo ora, e molto lentamente, la necessità di un’evoluzione, se non per reale coscienza critica sicuramente per mantenere quote di mercato e profitti. Ma la vera novità sono i consumatori che richiedono un cambiamento alla moda.

Ciascuna collezione parte da casi particolari di approvvigionamento dei materiali o da collaborazioni a sfondo sociale. Qualche esempio?
L’esempio più banale è quello dei tessuti tecnici impermeabilizzati che non hanno superato gli standard qualitativi ma che possono diventare ottime fodere di borse, oppure i campionari di pelle che io uso in tutte le forme e dimensioni. Ma ci sono eccessi di produzione, scarti industriali, fondi di magazzino che mai prima sono diventati parte di un oggetto di moda. Con Vibram ho cominciato proprio riutilizzando i loro scarti di lavorazione. Oppure con Mini-BMW si è lavorato a un progetto speciale con i materiali recuperati dai veicoli dei crash test. Anche per Campari venne realizzata un’edizione limitata di borse con un ciondolo fatto con i loro tappi di bottiglia. Le collaborazioni con implicazioni sociali mi hanno visto per molti anni in Kenya con le Nazioni Unite; recentemente con la Smile Angel Foundation, un ente benefico con sede in Cina che si occupa di operare i bambini con labbro leporino e malformazioni al palato; e in alcune carceri italiane assieme a SociallyMadeinItaly, con cui produciamo la linea “Made in Prison”..

Per il Milano Design Film Festival realizzate una collezione con le donne del carcere di San Vittore e Bollate.
Sono delle semplici shopping bag, versione evoluta di quello che fin dall’inizio erano i nostri packaging realizzati in carcere, prima che partisse la linea “Made in Prison”. Sono fatte con materiali di riuso quali tessuti vintage, stock e scampoli cuciti su fondi di magazzino di manici in plastica.

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