Sette canne, un vestito

 

‘Questa è la favola del rayon…’: una favola che parla di territorio, lavoro, persone. Girato nel 1949 su commissione della Snia Viscosa, il cortometraggio è diretto da Michelangelo Antonioni e documenta l’operato dell’industria, importante produttrice di rayon. Ritrovato nel 1995, testimonia l’importanza, nell’Italia dei primi decenni del 900, la collaborazione tra realtà industriali e personalità culturali. Il film descrive l’intero procedimento, dalla raccolta delle materie prime – la canna gentile, o Arundo Donax – al passaggio nelle macchine di lavorazione, fino alla presentazione del vestito. La filiera è ritratta con meticolosa attenzione, ogni sequenza è composta da tasselli che si armonizzano rendendo la descrizione fluida, quasi fosse un racconto; sembra seguire, nella sua sequenzialità, il poema che Filippo Tommaso Marinetti dedica alla Snia nel 1938. Gli scenari vividamente realisti del fiule Po si legano al lavoro incessante e monotono delle macchine. La poesia delle canne delicatamente mosse dal vento si ritrova nel morbido movimento dell’abito che sfila nella scena di chiusura: un ondeggiare gentile, che apre e chiude il cerchio.

(Marta Franceschini)

‘This is the tale of rayon …’: a story that speaks of territory, work, people. Shot in 1949 on commission of SNIA Viscosa, the short film is directed by Michelangelo Antonioni and documents the work of the industry, then an important producer of rayon. Rediscovered in 1995, it testifies to the importance of the collaboration between industry and cultural personalities, in Italy in the early decades of 1900. The film describes the whole process, from the collection of raw materials – the Giant Cane, or Arundo donax – the passages in the processing machines, up to the presentation of the dress. The chain is depicted with meticulous care, each sequence is composed of harmonic pieces making the description fluid, as if it were a tale; in its sequence, the film seems to follow the poem Filippo Tommaso Marinetti dedicated to SNIA in 1938. The vividly realistic scenarios of river Po bind to the incessant and monotonous work of machines. The poetry of canes gently blowing in the wind is found again in the soft movement of the dress appearing in the closing scene: a gentle sway, which opens and closes the circle.

Film profile

Director: Michelangelo Antonioni
Script: Michelangelo Antonioni
Year: 1949
Duration: 10’ mins
Country: Italy
Director of photography: Giovanni Ventimiglia
Editing: Vieri Bigazzi
Snia Torviscosa
Artisti Associati
Industrie cinematografiche e teatrali Milano
 

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