Ballando con gli albatros

Chris Jordan sarà a Milano il 23 ottobre per l’inaugurazione della sua mostra fotografica presso la Galleria Rossana Orlandi e verrà al MDFF per l’anteprima italiana del suo film Albatross  (USA 2018, 97′) in programma giovedì 25 ottobre, alle ore 20.30, in SALA ASTRA. Pubblichiamo un estratto dell’articolo “Ballando con gli albatros“, scritto da Cristina Gabetti e pubblicato sul catalogo di MDFF 2018.

“Ho conosciuto Chris Jordan nel 2006 grazie a un articolo del New York Times. Il suo lavoro mi ha colpita profondamente e ho subito proposto di scrivere un pezzo. Alla fine della nostra intervista eravamo amici e negli anni ho assistito alle sue numerose evoluzioni. Aveva già abbandonato la sua carriera di avvocato per diventare fotografo al tempo della nostra prima conversazione ma il coraggio di fare un salto nel buio era ancora un vivo ricordo […..].

Nel 2009, la scoperta dei Pacific Gyre (i continenti di plastica nel Pacifico) fa notizia e Chris Jordan si sente chiamato ad approfondire il problema. Ha sentito parlare di un’isola remota nel Pacifico dove le pance degli uccelli sono piene di plastica. È Midway. La più lontana da ogni continente. Arriva a settembre, quando gli albatri sono in alto mare a pescare. L’isola è silenziosa. Migliaia di uccelli morti giacciono a terra. L’orribile, macabro campo di battaglia lo devasta. Quando ritorna a Seattle, dove vive, Chris pubblica le fotografie sul suo sito e diventano virali, più di ogni altra. Il suo computer è inondato da email di persone che gli scrivono da tutto il mondo. Sono desolate, senza speranze e traumatizzate. Risucchiato in un baratro, Chris intraprende un viaggio senza ritorno, dal lutto all’amore. Lo deve a sè stesso e al suo pubblico, perché lo scopo del suo lavoro è sempre stato di portare speranza.

Ritorna a Midway nel 2010. È estate. L’isola è piena di vita. Milioni di albatri ballano e cantano. Sono lì per accoppiarsi e crescere i piccoli. Con stupore, Chris si avvicina agli uccelli per fotografarli e, con grande sorpresa, non scappano: “Ero nel paese delle meraviglie. Da bambino avevo sempre sognato di essere con animali che non avevano paura degli umani”.

Sperimentando un livello di fiducia primordiale, inizia a esplorare Midway. Che in inglese significa anche il punto di equilibrio, la via di mezzo. Seguono 6 viaggi e innumerevoli ore di riprese. Non avendo esperienza cinematografica, Jordan assume sceneggiatori, registi e montatori, ma nessuno sembra essere d’accordo con quello che ha in mente. Infelice del risultato, trascorre due anni licenziando consulenti e parandosi dalle loro furie, finché non rompe l’incantesimo e decide, nei due successivi, di fare da solo. Scrive, edita ed esegue personalmente anche buona parte della colonna sonora. Albatross è una storia d’amore brutale e poetica, edificante e cupa. Chris ci prende per il cuore. Il suo viaggio diventa nostro. Quando si attivano le risposte empatiche del nostro cervello, si crea un intreccio di sentimenti intimi, personali e collettivi. Midway diventa un simbolo dello spazio intermedio e il più leggendario di tutti gli uccelli, l’albatro, il messaggero di ciò che dobbiamo sentire, se ne abbiamo il coraggio. Attraverso gli occhi della bellezza, viviamo una storia del nostro tempo. Siamo disposti a lasciarci trasformare?”.

di Cristina Gabetti

 

 

 

 

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