Art Basel 2016: i film in programma


In occasione della 47esima edizione di Art Basel, dal 16 al 19 giugno 2016, Basilea torna ad essere la meta preferita degli appassionati d’arte di tutto il mondo.

Quest’anno sono 286 gallerie di altissimo livello, provenienti da 33 paesi diversi, a esporre opere che vanno dall’inizio XX secolo fino al contemporaneo. Dipinti, sculture, installazioni, fotografie, stampe, video e lavori multimediali: Art Basel è in grado di far muovere ogni anno oltre 90.000 collezionisti, artisti, direttori di musei, curatori e amanti dell’arte. Ma il dato da sottolineare è che la più famosa fiera d’arte internazionale presenta anche un interessante programma di film e video, selezionati per il secondo anno di fila dalla curatrice e docente Maxa Zoller, con base con al Cairo.

In scena sugli schermi del cinema Stadtkino Basel (Klostergasse 5), la rassegna cinematografica si apre con l’anteprima del film “Where is Rocky II?” (13 e 15 giugno, dalle ore 22 alle 24, durata 93’): il primo lungometraggio dell’artista francese Pierre Bismuth. Il film è un mix di fiction e documentario sull’arte e al centro del racconto c’è un detective alle prese con la ricerca di un oggetto misterioso: una roccia artificiale che l’artista Ed Ruscha ha nascosto nel 1976 nel mezzo del vasto deserto californiano del Mojave. “Il nocciolo del film riguarda il modo in cui proiettiamo fantasie e di come le opere d’arte possano essere perfetti oggetti di fantasia”, ha dichiarato Pierre Bismuth che vanta anche una collaborazione nella stesura della trama del film più famoso di Michel Gondry, “Se mi lasci ti cancello”.

Altro highlight in programma è il film dell’artista visiva e regista olandese Fiona Tan: “History’s Future” (15 giugno, dalle ore 20.30 alle 22.10, durata 95’ con dibattito in chiusura tra la regista e la curatrice Maxa Zoller), un lungometraggio complesso sui temi dell’identità, la memoria, il tempo. Dopo una rapina violenta che gli provoca un’amnesia, un uomo conosciuto solo come MP (Missing Person) lascia la sua casa e si mette in viaggio alla ricerca della propria identità ma anche di un’illuminazione per il mondo in crisi. Nei suoi viaggi da un paese europeo all’altro, attraverso una serie di disparati incontri, comincerà a realizzare quanto sia difficile la vita nel XXI secolo.

In programma anche il film “Reminiscences of a Journey to Lithuania” (16 giugno, dalle 20 alle 21.30) diretto da Jonas Mekas, uno dei pionieri del cinema sperimentale del dopoguerra che sarà ospite nel dibattito condotto da Maxa Zoller dopo il film. E imperdibile sarà la premiere europea del film “Burden”, il documentario di Timothy Marrinan e Richard Dewey sulla vita e il lavoro di Chris Burden: le riprese delle sue performance, i suoi video privati e i ricordi di chi lo conosceva, permettono di fare punto sul provocatorio artista, le cui opere hanno messo costantemente in discussione i limiti e la natura dell’arte moderna (18 giugno dalle ore 20 alle 21.30).

Continua la collaborazione avviata lo scorso anno con il Festival del film Locarno che per l’occasione porterà “Continuity”, il più recente lungometraggio diretto dal videoartista Omer Fast (17 giugno, dalle ore 20.30 alle 22). Il programma di film include anche opere di Basilea Abbas e Ruanne Abou-Rahme, Yuri Ancarani, Manon de Boer, Tim Davis, Edith Dekyndt, Simon Fujiwara, Beatrice Gibson, Sven Johne, Park Chan-Kyong, Martha Rosler, Anri Sala, Cally Spooner e Superflex. Buona visione!

di Giulia Ossola

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