Tadao Ando – From Emptiness to Infinity

Listening and speaking; consciousness and respect.
Ascolto e dialogo; coscienza e rispetto.

This is what comes out, beyond the simple concept of minimalism, from the portrait of Tadao Ando told by Mathias Frick in his recent documentary, also full of respect and attention. The picture story is told with a well matched sequence of visits to the constructions of the architect in Japan, Germany and Italy, together with the words of Ando himself collected in the Osaka studio. The documentary underlines the strong need for empathy and co-responsibility that emanates from each detail of documented project, details that reveal themselves much richer than their formal definition: reinforced concrete – for exemple –, “an ordinary material used to create something unique”; the relationship with history and tradition; the relationship with nature; the repeated invitation of the architect to the assistant of the studio to listen directly to people and places as an essential part of the construction of the project; discretion; the silence of concentration. Well expressed in the final quote collected by the director, about the role of architecture: to lead the architecture space to its limits and complete it with human influnce.

Ecco cosa emerge, ben oltre il mero concetto di minimalismo dal ritratto di Tadao Ando raccontato da Mathias Frick nel suo recente documentario, a sua volta pieno di rispetto e attenzione. Il racconto per immagini si svolge fra una ben assortita sequenza di visite alle costruzioni dell’architetto in Giappone, Germania e Italia, accompagnate dalle parole dello stesso Ando spesso raccolte nello studio di Osaka. Il documentario sottolinea il forte bisogno di empatia e corresponsabilità che emana da ogni dettaglio di progetto documentato, dettagli che si rivelano di gran lunga più ricchi della loro definizione formale: il cemento armato – per esempio -, “un materiale ordinario usato per creare qualcosa di unico”; il rapporto con la storia e la tradizione; la relazione con la natura; l’invito reiterato dall’architetto agli assistenti di studio a praticare l’ascolto diretto di persone e luoghi come parte imprescindibile della costruzione del progetto; la riservatezza; il silenzio della concentrazione. Ben reso nella dichiarazione finale colta dal regista quanto al ruolo dell’architettura: “condurre lo spazio architettonico fino ai suoi limiti e completarlo con l’influenza dell’umano”.

Film profile

Director: Mathias Frick
Year: 2013
Duration: 52 mins
Country: D
Director of Photography: Volker Sattel
Editing: Marc Accensi
Sound: Shinya Kitamura
Interviews: Alessandro Benetton, Christiane Maria Schneider, Peter Zumthor
Scheduled for MDFF 2014
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