Due film con Marmo+Mac

 

Quest’anno parte la collaborazione con Marmo+Mac. Dopo proposto una selezione speciale di sette cortometraggi sul tema della pietra al Marmo+Mac (Verona Fiere, 27-30 Settembre), durante MDFF verranno proiettati due film che raccontano la duttilità dell’uso della pietra e del marmo nell’edilizia e nell’architettura: Stone Matters (Mikaela Burstow, France/Palestine 2017, 10’42”) e Fernand Pouillon, le roman d’un architecte (Christian Meunier, France 2003, 52’).

Durante Marmo+Mac, la fiera internazionale dedicata a pietre, macchine, design e tecnologie, MDFF ha proposto documentari che hanno presentato differenti linguaggi espressivi, offrendo spunti di interesse, di sviluppo e impegno produttivo. Partendo da un’indagine curata dal Politecnico di Bari sull’enigmatica funzione di un capolavoro dell’architettura medievale risalente al XIII secolo, quale è Castel del Monte, voluto da Federico II di Svevia nell’altopiano delle Murge occidentali in Puglia, iscritto nella lista dei monumenti del Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1996. Rivela che l’imponente edificio realizzato in pietra calcarea mista a quarzo con resti di marmo e mosaici, accoglieva un funzionale hammam.
Contemporanea è invece l’architettura raccontata nel corto di Mickaela Burstow, Stone Matters, dello studio di architettura palestinese AAU: una massiccia volta in pietra che delimita un playground urbano. Così come lo skate park a Pietrasanta realizzato interamente da scarti di marmo di cui la zona è ricca.
Si passa poi a un altro progetto che parte dalla sostenibilità. Firmato da Marco Guazzini, A Marwoolus Journey, utilizza polvere di marmo di Carrara unita a scarti di filati di lana per realizzare un materiale inedito e innovativo.
Con Bianco di Damiano Daresta, si entra nei luoghi di produzione, a Carrara, in una delle cave estrattive delle Alpi Apuane accompagnati dal commento sonoro elettronico di Brian Burgan che dialoga con i rumori delle macchine. I Ragni bianchi, di Luca Galassi, invece ci porta a diretto contatto con il lavoro umano seguendo le evoluzioni nel vuoto dei tecchiaioli che ascoltano i segni delle rocce. A chiudere il programma lo sguardo artistico di Francesco Fei, Lightness: un percorso visivo ed emozionante che ripercorre il lento percorso del marmo dalla roccia alla scultura.

 

 

 

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