Rem Koolhaas ritratto dal figlio

Presentato al Teatro dell’arte della Triennale e il 6 Ottobre alle 21.30 presso l’Anteo spazioCinema, Rem” di Tomas Koolhaas apre ufficialmente la quarta edizione del Milano Design Film Festival. Un film dal taglio personale, in cui il figlio del celebre Pritzker Price segue il padre per quattro anni nei suoi cantieri sparsi nel mondo, raccogliendone pensieri, sguardi e turbamenti, spesso con gli intensi primi piani della camera a mano.

Non lo definirei proprio un biopic”, racconta Tomas Koolhaas, “perché faccio parlare anche coloro che vivono l’architettura di mio padre e un architetto del suo studio di New York. Non sono i critici o gli esperti a descrivere le opere ma la gente comune, che racconta con la propria prospettiva personale. Ho voluto riportare la dimensione dell’esperienza che spesso manca negli algidi documentari di architettura, che la leggono come un oggetto scultoreo. Gli edifici selezionati sono mostrati con la gente all’interno, nel modo in cui sono vissuti”. Nel film Rem Koolhaas parla in prima persona senza narratore e frasi sul senso dell’architettura aprono i differenti capitoli del film. La scelta delle opere, dal mastodontico CCTV di Pechino alla residenza privata Maison à Bordeaux, mette in evidenza su scale differenti l’impatto e le relazioni che l’architettura crea con gli utenti.

Essere figlio di Rem non mi ha creato problemi di obiettività rispetto al soggetto. Ritengo comunque di aver girato un ritratto inedito. Ed essere suo figlio mi ha permesso di raffigurarlo in maniera più organica, perfino più vulnerabile, proprio per il livello di comfort che nessun altro può avere. La prospettiva di Rem sulle sue opere si giustappone a quella degli utenti. Mi sono ispirato a documentari dallo stile non lineare come Barraka o Samsara di Ron Fricke”.

Toma Koolhaas vuole avvicinare la gente comune all’opera di Rem Koolhaas, senza però essere didascalico. “In questo obiettivo mi sento vicino al Milano Design Film Festival che porta il linguaggio dell’architettura e del design a un’audience più vasta”.

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