MDFF in London: alcune note

"Jean Nouvel: Reflections" by Matt Tyrnauer, USA 2016, 15’
"Jean Nouvel: Reflections" by Matt Tyrnauer, USA 2016, 15’ "WY-TO Designers & Architects" by Michele di Salle-Hullabaloop, France/Singapore 2014, 23’ "Think Energy (Paris)," Gerardo Marmo, Maria Veltcheva, Italy 2013-2014, 15’ "Pojangmacha, a Korean typologies production" by Jan Schabert, Korea 2015, 12’30” "The Campana Brothers by Fernando & Humberto" by Gabriela Bernd, Brazil 2016, 20’ "Yesterday/Tomorrow (14+ Foundation)" by Jenna Elizabeth, Zambia/USA 2014, 8’13 "Building M+" (Herzog & de Meuron) by Stephy Chung, China 2014, 10’49” "The Learn’d" by Victor Vroegindeweij, The Netherlands 2015, 2’35” "Dance with Architecture | Jessica Lang & Steven Holl" by Spirit of Space, USA 2016, 12’15” © Todd Rosenberg "A marwoolus journey", Jasmine Schroder by Emanuele Marzi, Italy 2015, 6’18” "Modernism Walks into a Bar Alone at Night" by Ben Sheehan & Will Harvey-Jones, Australia 2015, 5’18”
<
>
"Dance with Architecture | Jessica Lang & Steven Holl" by Spirit of Space, USA 2016, 12’15” © Todd Rosenberg

MDFF torna a Londra. Dopo la partecipazione al programma cinematografico del Barbican, nel 2015, ora approdiamo all’Università di Westminster, nella sede espositiva di Marylebone Road, Ambika P3. La selezione di film, in proiezione l’8 e il 9 dicembre 2016, è stata guidata, anche in questo caso, dal contesto. Di particolare stimolo, dato che si tratta di un’università e di una mostra conclusiva di un articolato programma triennale di ricerca, ADAPT-r, che introduce nella pratica creativa anche il sapere indiretto. Quello che si apprende in modo inconsapevole, attraverso le letture, le esperienze professionali e di vita e – perché no, attraverso la visione di film – ma che si deposita in qualche angolo della nostra testa.

Il programma di ricerca ADAPT-r è teso a trovare un metodo per tirare fuori le nozioni immagazzinate inconsciamente, riconoscerle, non darle per scontate, organizzarle e utilizzarle. Lo abbiamo sperimentato dal vivo durante il workshop organizzato da un team di ricercatrici, in occasione della quarta edizione del nostro festival a Milano. Quando siamo stati invitati a costruire la piccola rassegna per Londra, abbiamo selezionato undici titoli, raccolti con due temi: “The soul of project” e “Design overview around the world”.  Una carrellata di esempi di espressioni registiche e di indagine del progetto. Aspetti coincidenti in alcune pellicole, autonomi in altre.

In particolare tendono a evidenziare che l’interdisciplinarietà, la volontà di attingere e unire diverse discipline, è alla base della progettazione nel design e nell’architettura, ed è la lente attraverso la quale “leggere” questi film. Una risorsa che aiuta a osservare edifici, cose, usi e città nello scambio costante fra vita immaginata e vita reale: la grande scommessa di ogni progettista e di ogni pratica creativa che abbia al suo centro la comprensione degli individui, del mondo che abitiamo, e una migliore convivenza.

Comments are closed.