Francesca Molteni introduce il linguaggio dell’animazione nel documentario

Francesca Molteni

 

Volevo essere Walt Disney” è un documentario, con la regia di Francesca Molteni, che nasce dal nuovo volume a cura di Fulvio Irace Codice Mendini. Il titolo si rifà a una frase “sbagliata”, come sottolinea il celebre designer, detta in uno degli incontri per le riprese del film. Da ragazzino, però, Alessandro Mendini era solito disegnare le storie a fumetti di Mimmolino, un personaggio da lui inventato. E il disegno, come si evidenzia sia dal libro che dal film, è una pratica costante di conoscenza e un flusso di coscienza durante tutta la vita del designer.
Rispetto ai documentari più tradizionali strutturati sull’intervista, questo introduce il linguaggio dell’animazione. “Dopo l’esperienza di Gio Ponti”, spiega Francesca Molteni, “mi sembrava che anche in questo caso bisognasse trovare un linguaggio adatto alla persone. E avendo trovato il titolo ‘Volevo essere Walt Disney’, ho pensato che l’animazione fosse il modo più adatto. Sono venuta a conoscenza del lavoro delle due illustratrici-animatrici Era Ora e Ivana Gloria, mi è piaciuto lo stile e ho affidato loro le parti del corto animato, che sono inserite in punti precisi del film, in relazione a ciò che si dive prima e dopo, cercando un senso di continuità tematica. Poiché non è una biografia classica tradizionale, non abbiamo voluto dare un percorso storico, ma concentrarci sul tema del disegno e della casa. Ne abbiamo scelte tre: la sua (il suo studio), quella in cui è nato (oggi Casa Museo Boschi di Stefano) e l’Unité d’Habitation di Le Corbusier a Marsiglia, perché gli è stato appena chiesto di riarredarne l’appartamento 50 e perché è il simbolo dell’architettura”.

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