Day #4 MDFF 2016

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Monica Moonjung Go del Ministero della Cultura coreano con la delegazione degli ospiti coreani seduti nell'area lounge allestita da Molteni&C e Flos © Annalisa Moschini

Quarto e ultimo giorno del MDFF 2016. È stata la giornata degli ospiti internazionali: una delegazione di autorità del Ministero della Cultura coreano ha presentato al Festival una serie di cortometraggi sul saperfare e le antiche tradizioni artigianali coreane che trovano nuovi linguaggi attraverso il design. La proiezione delle pellicole sancisce la partnerschip tra la Seoul Design Week e il MDFF. Il regista canadese Étienne Desrosiers ha portato il lungometraggio “Roger d’Astous” sull’emblematico architetto canadese allievo di Frank Lloyd Wright. Mentre i film-maker tedeschi Thomas Beyer e Adrian Dorschner hanno presentato il film “Bowlingtreff” su una  sala da bowling postmoderna di Lipzia che ha rappresentato un simbolo politico e di rinascita negli ultimi anni della GDR.
Presentati in première italiana, il primo, e in anteprima assoluta, il secondo, i documentari su due figure fondanti la storia del design italiano: “Andrea Branzi: Moderno, Post Moderno e Primitivo” di Emilio Tremolada, e “L’album di Jacqueline” di Maria Grazia Cicciari e Saverio Incombenti su Jacqueline Vodoz, cofondatrice del brand Danese. Tremolada si è concentrato sul neoprimitivismo, invenzione e tema di ricerca ricorrente nel lavoro di Branzi, nato in seguito alla mostra e collezione Animali Domestici (prodotta da Zanotta) e che ancora oggi esprimere lo stato di preistoria della nostra società da cui non siamo ancora usciti. Cicciari e Incombenti, invece, si sono focalizzati sulla Vodoz fotografa e attivista del movimento Rivolta Femminile presentando le sue fotografie con un linguaggio molto diverso dai tradizionali documentari sui personaggi del design. Altra première italiana, il film “Habitat: note personali” di Emiliano Dante, un racconto in prima persona del dolore del terremoto a L’Aquila. Ha introdotto il film la direttrice di Donna Moderna Annalisa Monfreda.
Si chiude il festival con la prèmiere italiana “Voyage autour de la Lune” dei registi Ila Bêka e Louise Lemoine con l’augurio che il loro viaggio onirico nella città sia d’ispirazione a sognare e viaggiare oltre i confini dell’ordinario.

Un sentito ringraziamento agli studenti del SAE Institute, che hanno intervistato gli ospiti e i registi presenti per il canale youtube del Milano Design Film Festival, e agli allievi del Master in Phography and Visual Design della NABA che hanno realizzato il reportage fotografico.

 

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