Day #3 MDFF 2016

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Silvia Robertazzi, co-fondatrice e co-curatrice del MDFF con Marco della Torre, Accademia di Architettura di Mendrisio- USI, che presenta il Panel discussion #6 "Filmare l'architettura" © Martina Elena Badalamenti

Terzo giorno del MDFF 2016. È stata la giornata dei documentari sui protagonisti dell’architettura e del progetto – “Eero Saarinen. The Man Who Saw the Future“, “Yohji Yamamoto Dressmaker“, “Fornasetti. tema e variazione“, per nominarne alcuni. Il video si impone come mezzo privilegiato della narrazione dei personaggi, spesso in prima persona. Francesca Molteni in “Volevo essere Walt Disney“, un ritratto di Alessandro Mendini, aggiunge il linguaggio dell’animazione. Mentre Michela Moro, nel suddetto film su Fornasetti, ricorre al documentario tradizionale, svolto in più momenti, in modo da consentire al protagonista il tempo di una riflessione personale e di introiettare il proprio il racconto. Cino Zucchi ha presentato il suo nuovo magazzino industriale per Pedrali – “Fili d’erba. Intervista a Cino Zucchi e Giuseppe Pedrali” -, rendendo merito attraverso il video alla ricerca architettonica e alle fasi di cantiere. Ester Pirotta, invece, si incontra e si “scontra” sulle scelte registiche con Emilio Tremolada che, nel documentario sul fotografo Tom Vack “Drunk on Light“, si è trovato a rendere sul video l’opera fotografica, tipicamente caratterizzata dalla scelta dell’inquadratura e dalla fissità.

Giornata anche di panel e laboratori. Le ricercatrici universitarie Alice Buoli, Cecilia De Marinis, Dorotea Ottaviani e Maria Veltcheva hanno condotto un workshop per mostrare la metodologia di ricerca sul Sapere implicito promossa dal progetto di ricerca europeo ADAPT-r. Marco della Torre, coordinatore dell’Accademia di Architettura di Mendrisio – USI, ha presentato i cortometraggi nati dal workshop “Filmare l’Architetuttura” che hanno avuto come tutor Ila Bêka e Louise Lemoine. Infine Annalisa Rosso, giornalista e curatrice della settima edizione della manifestazione sul design indipendente Operae, ha discusso sul ruolo del video e dei nuovi media digitali non solo nel racconto del design contemporaneo, ma come parte integrante dell’atto creativo.

 

Ogni giorno del Festival, gli ospiti sono intervistati dagli studenti del SAE Institute che pubblicheranno le interviste sul canale youtube del Milano Design Film Festival. Gli allievi del Master in Phography and Visual Design della NABA, invece, si occupano del reportage fotografico.

 

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